Skip to content


LA GIORNATA INTERNAZIONALE DEI LAVORATORIQUEST’ANNO VOGLIAMO DEDICARLA AI DISOCCUPATI E AGLI INOCCUPATI.

A QUELLE PERSONE CHE GUARDANO CON INVIDIA AI CASSAINTEGRATI DELLE FABBRICHE E AGLI SFRUTTATI DELLA DOMENICA NEI CENTRI COMMERCIALI.

A QUEI RAGAZZI CHE NON OSANO NEMMENO SOGNARE UN LAVORO FISSO SOTTOPAGATO MASCHERATO DA STAGE PERCHE’ “DEVONO VOLARE BASSO”. ANCORA PIU’ BASSO. BASSISSIMO.

A QUELLE MADRI CHE ABBANDONANO IL POSTO DI LAVORO ENTRO L’ANNO DAL PARTO, PERCHE’ I NONNI STANNO AL SUD E UN ASILO NIDO COSTA PIU’ DEL LORO SALARIO MENSILE.

AGLI INATTIVI CHE ORMAI NON RICORDANO PIU’ L’ODORE DELL’OFFICINA E IL CALORE DI UNO SCAMBIO DI PAROLE CON I COLLEGHI.

A CHI E’ STATO LICENZIATO PER AVER SUPERATO IL COMPORTO DI MALATTIA, DOPO AVER PERSO IL CONTO DEI GIORNI TRASCORSI TRA TERAPIE IN OSPEDALE E A CASA.

ALLE ADDETTE MENSA CHE SERVIVANO PASTI CALDI AI BANCARI ORMAI RECLUSI DAVANTI AL PC IN CASA.

A CHI METTEVA TANTA PASSIONE DIETRO AL BANCONE DI UN BAR.

AGLI ARTISTI CHE SI SONO PENTITI DI AVER SCELTO LA MUSICA, L’ARTE, IL TEATRO INVECE DI SCIENZE INFERMIERISTICHE.

AI LAVORATORI COSIDETTI “IN GRIGIO” E “IN NERO” ASSUNTI CON FORME DI CONTRATTO ULTRA PRECARIO O DEL TUTTO IRREGOLARI.

COSA RESTA DEL PRIMO MAGGIO COL PAESE FERMO A CAUSA DELL’EMERGENZA SANITARIA E IL GOVERNO CHE FINANZIA IL MERCATO DELLE ARMI E LE INFRASTRUTTURE INUTILI E DANNOSE PER IL TERRITORIO?

PRETENDIAMO INVESTIMENTI NEL PUBBLICO, NEGLI AMMORTIZZATORI SOCIALI, NELLE POLITICHE ATTIVE VOLTE AD ACCORCIARE L’OCCUPABILITA’, NELLA CREAZIONE DI POSTI DI LAVORO NEL SOCIALE E NEL SISTEMA DELLA PREVENZIONE.

DI CATTIVO GUSTO L’APPLAUSO AL PERSONALE SANITARIO, PERALTRO DIMENTICANDO I LAVORATORI MENO APPARISCENTI FORSE MA DI PARI IMPORTANZA COME ADDETTI ALLA SANIFICAZIONE, ALLE MENSE OSPEDALIERE, AL PORTIERATO DELLE STRUTTURE APERTE, PER LASCIARLI PRIVI DI DPI, SENZA IDONEI STRUMENTI DI LAVORO, SENZA ASSUNZIONI DI PERSONALE, SENZA INVESTIMENTI NEL LUNGO TERMINE. TA’ NELLA SANITA’ PUBBLICA DI CERTO NON SI GUADAGNA.

RITENIAMO GRAVE CHE STATO E REGIONI NON SIANO IN GRADO DI FARE FRONTE AI BISOGNI DELLA POPOLAZIONE. DA OLTRE UN ANNO SIAMO SOLI. CHI LAVORA E’ ESPOSTO PERENNEMENTE E PERICOLOSAMENTE AL RISCHIO DI CONTAGIO, CHI NON HA UN LAVORO E’ LASCIATO ALLA PROPRIA MISERIA.

NON C’E’ FUTURO SE NON C’E’ LA VOLONTA’ DELLE ISTITUZIONI DI METTERE AL PRIMO POSTO LE PERSONE E NON I PROFITTI E GLI EQUILIBRI DIPLOMATICI.

I VACCINI DOVEVANO ESSERE A PRODUZIONE E GESTIONE PUBBLICA NON UN BUSSINES DI AZIENDE PRIVATE.

DOPO AVER DECIMATO I NOSTRI ANZIANI, MEMORIA PREZIOSA DEI TEMPI DELLA GUERRA E DELLA RESISTENZA, STANNO DIVORANDO LE NOSTRE VITE. CI STANNO DEPAUPERANDO DEL PRESENTE E DEL FUTURO.

AD OGGI SOLO IL BLOCCO DEI LICENZIAMENTI E GLI AMMORTIZZATORI SOCIALI SONO L’UNICO SFORZO MESSO IN CAMPO DAL GOVERNO CHE PERALTRO NON RENDONO VIVIBILE IL PRESENTE.

PER CIO’ COME RETE ANTIFASCISTA CREDIAMO SIA IMPORTANTE RIBADIRE CHE SIAMO AL FIANCO DI CHI LOTTA NEI POSTI DI LAVORO PER CONDIZIONI MIGLIORI E PIU’ DIGNITOSE, COSI’ COME SIAMO VICINI E SOLIDALI A CHI UN LAVORO NON CE L’HA E NON RIESCE A TROVARLO!

CONTRO IL SISTEMA CAPITALISTICO CHE CI SFRUTTA E CONTRO QUELLE NORME INTRODOTTE PER DIVIDERE I LAVORATORI.

RICORDIAMOCI DI STARE UNITI. ANCHE NEL DISAGIO DELLA DISOCCUPAZIONE, NELLA DISPERAZIONE DI NON AVER UN SALARIO, NELLA CONSAPEVOLEZZA DI CHI SONO I NOSTRI NEMICI.

COMPAGNE E COMPAGNI,

QUESTO 1 MAGGIO E’ DI CHI RESISTE FIANCO A FIANCO, LOTTA SU LOTTA!

 

  • Rete Antifascista Brescia –  1 maggio 2021 –

 

 

 

 

 

 

 

 

Posted in informazione antifa, realtà antifa, territorio, Varie.