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Le falsità di Lealtà e Azione e Affiliati vari

«Tecnicamente “Lealtà e Azione” è un movimento metapolitico degli Hammerskin, costruito su una matrice ideologica apertamente e orgogliosamente neofascista la cui militanza viene organizzata attraverso associazioni tematiche presenti sul territorio», spiega Elia Rosati, studioso di Storia contemporanea dell’Università Statale.
Alpha e i “Lupi delle vette” sono gruppi e associazioni di volontariato affiliati sempre a Lealtà e Azione.
Il presidente di “Lealtà e Azione” è Stefano Del Miglio, condannato nel 2007 in via definitiva per il raid del luglio 2004 davanti al centro sociale Cox18 ai Navigli in cui un compagno venne accoltellato in modo grave ed altri 5 feriti.
Tra saluti romani e volontariato, cresce sempre di più la loro presenza nei quartieri periferici, in cui vengono visti come detentori dell’ordine pubblico, oltre ad essere molto collaborativi con le forze dell’ordine.
Ci sono circa 13 gruppi in Italia il cui percorso associazionistico è parallelo a quello politico. Infatti, pur non avendo finalità elettorali, fungono da bacino di consensi, collaborando con CasaPound o fornendo i propri attivisti, conosciuti nei quartieri, alla Lega. Un esempio si è verificato a Milano con Stefano Pavesi, giovane militante di “Lealtà e Azione”, candidato per la Lega Nord al Municipio 8 (che comprende i quartieri Gallaratese-Quarto Oggiaro in cui i fasci sono molto presenti) ed eletto con una cifra record di 450 preferenze a Milano.
Bran.co è una Onlus affiliata a “Lealtà e Azione”, che si occupa di solidarietà sociale e sostegno alle famiglie, specialmente quelle “tradizionali” e a chi ha perso il lavoro. I fasci oggi si stanno infilando nell’assistenzialismo, nel sindacato, aprono sportelli antisfratto e, a loro dire, difendono i cittadini nelle “zone rosse” spacciandosi come paladini della libertà e della sicurezza contro “degrado”, “spaccio”, “extracomunitari”. Nei quartieri più periferici hanno costituito comitati contro l’occupazione abusiva delle case popolari, facendo sentire la propria presenza con adesivi nazionalsocialisti con l’immagine delle SS.
Aiutano i bisognosi, gli fanno la spesa e gliela consegnano a casa, ma con una prerogativa: devono essere italiani. Poi, però, associazioni fascio-animaliste come “I Lupi Danno la Zampa” vanno ad insegnare nelle ludoteche, come avvenuto ad Abbiategrasso, l’approccio corretto verso i cani, i diritti degli animali e distribuiscono cucce e guinzagli mentre perseguitano le persone Lgbtq e i fratelli migranti.
Una retorica razzista e ipocrita che genera una guerra tra poveri, criminalizzando le categorie più deboli con il fine di distruggere, da un lato, il tessuto sociale e, dall’altro, disgregare gli oppressi, gli sfruttati e gli emarginati.

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