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Operazione Zaino Pieno (la vostra becera carità)

 

 

 

 

 

 

 

considerazioni a margine di personaggi senza vergogna 

 

I primi occhi che incontrerete saranno quelli di Jamal, ripescato in mare con sua madre e caduto da uno dei tanti barconi della speranza, quei barconi che il vostro orgoglio fascistoide vorrebbe affondare, perché prima gli italiani…ora sta in un letto di ospedale con una leucemia linfoblastica che non ti lascia scampo di vita, a meno che non si intervenga con un trapianto midollare…

Poi Amina, capelli nerissimi e pelle olivastra, ha camminato tanto con sua madre, due zie, quattro cugini, ha attraversato frontiere ostili, le madri e le zie hanno barattato il loro corpo per poter salvare la sua vita e dei suoi cugini…frontiere che voi, orgogliosi trogloditi del XXI secolo e del III millennio, non dissimili dai vostri camerati del secolo precedente, vorreste inaccessibili e militarizzate, così da consentire di sparare a vista su chiunque si affacci alla frontiera del bel mondo. Anche Amina troverete lì, perchè una patologia neoplastica la insegue…e lei non ha la forza di correre più veloce.

Poi c’è Farid al quale non puoi togliere la sua maglia della Juve, numero 7, ovvio…un sogno: fare il calciatore. Nel frattempo gioca a calcio con la playstation del reparto di oncoematologia…il padre fa lavori saltuari per mantenere la madre e altri due fratelli gemelli. Tutta la famiglia è, come dite voi beceri, clandestina. Quella tipologia di persone che vorreste rispedire al mittente.

Poi ci sono: Luca, Alessandra, Mattia…e insieme condividono la sorte in un territorio sospeso e neutro, come può essere un ospedale.

Ebbene si, oltre il 50% dei bambin* ricoverat*sono di origine extracomunitaria, perché il mondo gira, nonostante la vostra pervicace ignoranza nel sostenere una supremazia italiota, già rifiuto della storia.

La vostra carità da supremazia bianca stride con chi nel quotidiano fa i conti con la vita ed anche con chi, come chi scrive e insieme ad altr*, è al loro fianco. Al loro fianco quando manca una casa, un lavoro, un diritto universale alla salute e alla cura. L’opposto della vostra carità razzista!

 

Beceri, giù le mani dai bambini!

 

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