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I fascisti soffiano ancora sul coprifuoco

Il 26 ottobre 2020 si è tenuta in Piazza della Vittoria la terza pantomima in sei giorni. Fascisti e sovranisti locali scimmiottano i loro capi nazionali. Questi “negazionisti” hanno ‘protestato’ contro il coprifuoco e la ‘dittatura sanitaria’; fa sorridere che i nostalgici della dittatura più nefasta del mondo, quella nazifascista, oggi sono in piazza, con le loro menti bacate, per fingere di combattere derive autoritarie. In realtà difendono solo i loro interessi di bottega.

Tra questi “rivoluzionari ribelli” del terzo, quarto, quinto millennio, e cazzate varie, è stata avvistata la candidata sindaca alle ultime elezioni comunali di Brescia per Azione Sociale Laura Castagna, che nel suo tour elettorale era ‘scortata’ da Maurizio ‘Chicco’ Baldassarri, noto fascista e ultras della Curva Nord Brescia, anche lui candidato alle comunali per la lista Laura Castagna-Brescia Italiana. Di seguito una breve biografia del novello statista dell’estrema destra bresciana.

Maurizio ‘Chicco’ Baldassarri è un noto fascio-ultras del Brescia. Prima, nel gruppo Casazza d’Assalto, poi Brescia 1911 Curva Nord, da cui esce col sodale Sergio Bortot fondando i Brixia Decimus Dies, gruppo con malcelate simpatie di destra ed inizia anche la carriera ‘politica’.

Infatti, nel 2005, dopo aver ‘creato’ i Brixia, i due sodali fondano la sezione locale di Forza Nuova. Sotto la loro gestione i militanti ‘forzanovisti’ Matteo Pasotti di Brescia, Giorgio Andreassi di Gavardo e i fratelli Andrea e Alessandro Puccio incendiano il centro sociale Magazzino 47, dalle indagini emerge che il manipolo di eroi aveva in precedenza minacciato il sindaco di Brescia Paolo Corsini (il democratico sindaco Paolo Corsini scrive una lettera di comprensione e giustificazione dei giovani ‘deviati’, contraltare bresciana del giustificazionismo di Violante nei confronti dei ragazzi (assassini e torturatori di Salò), sempre nello stesso periodo compaiono, in centro città, a firma della stessa formazione, scritte inneggianti alla RSI e alla strage di piazza della Loggia. Dopo uno spiacevole incidente alla sua videoteca Bortot sparisce dai radar e ricompare dopo il 2011 come capo della Curva Nord Brescia.

Chicco, invece, prosegue la carriera politica e si intruppa, al seguito di Laura Castagna, in Azione sociale, inizialmente come guardaspalle, poi come candidato. A
ttualmente è il prezzemolino dell’estrema destra: sempre presente ovunque. È in piazzale Arnaldo il 23 maggio 2020 con le Mascherine Tricolori vicine a Casa Pound, poi è a Roma, il 6 giugno, con i Ragazzi d’Italia. una pagliacciata neofascista che hanno cercato di far passare per un’iniziativa ultras (uno dei portavoce di questa sigla è Marco Aquila Paderni, militante della Brigata Leonessa).

Infine è al comizio del Capitano Salvini a Roncadelle, al seguito di Laura Castagna e marito. È sempre presente su Facebook dove, of course, non manca di elogiare la Meloni.

NO PASARAN!

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