Skip to content


DIETRO LE MAGLIETTE BIANCHE DEI ‘RAGAZZI D’ITALIA’ SI NASCONDONO LE CAMICIE NERE

DIETRO LE MAGLIETTE BIANCHE DEI ‘RAGAZZI D’ITALIA’ SI NASCONDONO LE CAMICIE NERE DELLA PEGGIOR SPECIE (SEMPRE CHE ESISTA UN FASCIO BUONO)

 

20 novembre 1994 Brescia. Partita di calcio Brescia-Roma i ‘romanisti’ scatenano furibondi scontri contro la polizia. Sono armati di asce, accette, bastoni, coltelli e bombe carta, è un attacco premeditato e violentissimo in cui viene accoltellato gravemente un vice questore. Subito si capisce che non sono i soliti scontri da stadio, infatti nel settore ospite si sprecano gli slogan nazifascisti.

L’indagine svela che tra i tifosi ospiti c’erano laziali del capo della spedizione Maurizio Boccacci, leader dei nazi romani (Movimento Politico Occidentale, Base Autonoma e adesso Militia), interisti, veronesi, ovviamente i gruppi dell’estrema destra romanista e supportati dai bolognesi Mods.

Ecco ‘I ragazzi d’Italia’, fondati dai nazisti bresciani della Brigata Leonessa che organizzano la manifestazione aRoma oggi 6 giugno al Circo Massimo. Dicono di “avere palle ed esperienza”, ed è vero, ma per uccidere, aggredire, mettere bombe, accoltellare… sono dei veri maestri; un po’ meno capaci di organizzare una piazza infatti prima invitano a ‘togliere le mascherine e mettere il passamontagna’ e promettono che ‘le piazze saranno il vostro incubo’ per poi smentire tutto tramite Aquila della Brigata Leonessa, che proprio un aquila non è, dicendo che non è una manifestazione ultras, essi ci saranno, ma le curve sono ‘usate per arrivare prima al popolo’, ‘non è politica ma contro la politica’ e ‘sarà pacifica, speriamo’; ipse dixit il volatile. Questo dopo che avevano sbandierato che tutti i gruppi ultras avrebbero aderito, ma poi molti si sono sfilati quando è apparso evidente che la manifestazione è un’adunata neofascista; evidentemente sono più bravi a infiltrarsi nelle piazze altrui per creare casino. I partecipanti sono gli ultras precedentemente citati, più altre tifoserie e gruppi di estrema destra, più Forza Nuova, Lealtà e Azione, Fortezza Europa. Veneto Fronte Skinheads aderisce ma smentisce di avere organizzato l’evento. Un fatto abbastanza rilevante perché i fulgidi nazisti della Brigata Leonessa hanno sempre fatto riferimento fin dalle loro origini schifosissime a quest’ultima congrega che si spaccia come Associazione Culturale. O la Brigata Leonessa, – nata come gruppo ultras ma divenuta progressivamente gruppo politico a tutti gli effetti, i cui militanti non vengono tutti allo stadio, ma si riconoscono nella sigla -ha deciso di uscire o cambiare referenti, si sono avvicinati a Forza Nuova – che ha offerto loro ospitalità in quella che fu la loro sede invia Milano per un benefit per le spese legali per gli arresti seguiti alle loro bravate. Oppure vogliono replicare l’esperienza di  Brescia ai Bresciani, già tentata e chiusa in modo fallimentare in parecchie città d’Italia, dove sotto le mentite spoglie di innocue sigle identitarie raccoglieva le peggior specie di topi di fogna. Stavolta la scelta è caduta su ‘Ragazzi d’Italia’ nome che evoca lo stadio ma è anche poco inquietante. Peccato che gli unici aderenti sono di estrema destra; non c’è uno straccio di adesione di associazione, comitato di quartiere, o sigla commerciale e di artigiani a cui dicono di rivolgersi. Non ci sono i lavoratori, non c’è un cazzo di nessuno di quel popolo che vogliono rappresentare, abbozzando sempre tramite il loro portavoce delle goffe analisi politico-economico e sociali per non dire pietose e datate.

Se dopo quest’introduzione qualcuno avesse ancora la convinzione che questi bravi ragazzi in fondo non fanno del male a nessuno e che sono ‘patrioti’, facciamo una rapida carrellata delle nefandezze di queste merde. Cominciamo con gli ‘ospiti’ per finire coi ‘padroni di casa’ della Brigata Leonessa.

Partiamo dalla città ospitante, la capitale. A Roma nei primi anni Novanta l’estrema destra di Boccacci è molto attiva, si ricordano le stelle di Davide sui negozi ebrei dell’Urbe e in particolare nel ghetto, ma soprattutto dell’omicidio di Auro Bruni, il 19 maggio 1991.
Auro era all’interno di Corto Circuito, centro sociale capitolino, da solo, infatti i compagni erano andati via, i nazi col loro solito ‘stile infame’ entrarono, tramortirono con bastoni Auro, e bruciarono il centro sociale; di fatto arsero vivo Auro. Rivendicarono l’opera con scritte sui muri di Roma, ma indagati furono i compagni di Auro. Polizia e fascisti sono sempre andati a braccetto. Sempre per quanto riguarda l’estrema destra romana è Forza Nuova che si distingue nel dicembre 2000 mettendo una bomba davanti alla sede de ‘Il Manifesto’, per poi ovviamente smentire, sostenendo che lautore non era un loro militante…un classico. Per quanto riguarda le tifoserie ci limitiamo agli omicidi compiuti da entrambe le parti.Giuliano Castellino

Per gli Ultras Lazio attuali, ex Irriducibili (scioltisi dopo l’omicidio di Fabrizio ‘Diabolik’ Piscitelli, l’ultimo fascista di Roma come si definiva e più noto come criminale comune) il 14 settembre 2002 ammazzarono di bastonate, calci e pugni un ragazzo marocchino reo secondo loro di aver molestato una delle loro donne a pochi metri dalla loro sede.

Per i giallorossi, oggi guidati da Giuliano Castellino capo di Forza Nuova e noto per il suo passato criminale, è il 4 maggio 2014 la data fatidica. ( nella foto di oggi 6 giugno, si sta picchiando con Simone Carabella altro fascista anche ex candidato FdI) In occasione della finale di Coppa Italia Napoli-Fiorentina un gruppo di fascisti romanisti aggredisce i pullman napoletani all’altezza di un locale, noto ritrovo dei nazi ultras romanisti, ne nasce uno scontro, i romanisti hanno la peggio, e uno di loro estrae una pistola e spara ferendo tre tifosi di cui uno in maniera grave, Ciro Esposito che dopo lunga agonia morirà.
L’assassino è una nota conoscenza di Brescia Daniele ‘Gastone’ De Santis tra i protagonisti dell’assalto del novembre 1994 in occasione di Brescia-Roma. Per la cronaca i nazi ultras giallorossi non hanno mai mancato di insultare la mamma di Esposito che chiede giustizia per il figlio e inneggiare al loro ‘eroe’.

Per quanto riguarda i veronesi è il primo maggio del 2008 la data in cui compiono l’omicidio: cinque tra ultras dell’Hellas, militanti di Forza Nuova e Veneto Fronte Skinheads ammazzano di botte un ragazzo reo di non avergli dato una sigaretta; uno degli aggrssori fascisti era già stato protagonista di un altro pestaggio.

Gli interisti si potrebbe dire che sono i precursori, già nella stagione ‘87/’88 ammazzarono a bastonate e sassate e colpi di cacciavite Nazzareno Filippini tifoso dell’Ascoli, al termine di Ascoli-Inter. I responsabili quattro ultrà appartenenti al gruppo Skins, legato a Azione Skinheads di Milano.

Per gli altri non si contano accoltellamenti a migranti, compagni e chi non la pensa come loro.

Passiamo ai nostri nazi della Brigata Leonessa; per ora, ma solo per caso, non hanno fatto il salto della quaglia, infatti sono sempre armati di manganelli telescopici e lame. L’episodio più rilevante il tentato assalto al Circolino di Radio Onda d’Urto al termine della partita Brescia-Crotone in occasione di una serata redskins al circolo stesso. Non si contano le aggressioni e le provocazioni ai compagni al Carmine e nei luoghi frequentati dai compagni; anche allo stadio, dove insieme a altri militanti del VFS, hanno aggredito i ragazzi del gruppo Brescia 1911 che tornavano alle auto. Va precisato che non è stato uno scontro da stadio ma politico infatti c’era solo la Brigata Leonessa con i suoi sodali nazi e non tutta la Curva Nord Brescia. Inoltre ci sono i tre attentati incendiari al Magazzino 47 uno a opera di Forza Nuova, gli altri dei soliti ‘ignoti’. Sempre diForza Nuova l’irruzione alla sede di Radio Onda d’Urto. E ancora: l’aggressione di un noto ultras militante Ugl, anche se non ha mai lavorato, ai danni di sindacalisti CGIL fuori dall’Iveco. Questi sono solo i tratti salienti.

Tutte le informazioni riportate sono verificabili sui quotidiani e non ce le siamo inventate noi, quindi caro ‘popolo’,dopo questo excursus decidete se veramente avete voglia di farvi rappresentare da questi ‘Ragazzi d’Italia’.

Per la genesi della Brigata Leonessa rimandiamo al dossier ‘Ratti neri’ disponibile in Rete qui http://www.ecn.org/antifa/article/2132/ratti-neri-a-brescia.

E oggi, a scanso di equivoci, li abbiamo visti e sentiti bene, compreso l’inconfondibile accento nostrano, ai TG mentre erano in “azione”.

 


NO PASARAN!

Posted in informazione antifa, realtà antifa.