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28 MAGGIO MENO 11

Emanuele Galesi posta sulla pagina Facebook dell’ Anpi sezione Caduti di Piazza Rovetta, un puntuale e ironicamente provocatorio contributo a proposito dell’agibilità politica di Piazza della Loggia per il prossimo 28 maggio. Egli sostiene che in piazza: ”… ci stanno circa 840 persone, considerandole distanziate di un metro l’una dall’altra (quattro metri quadri a testa, dunque), sempre che abbia fatto bene i calcoli.“

E aggiunge:”… il 28 maggio Brescia deve potersi ritrovare in piazza per ricordare le vittime della strage fascista del 1974 […] Non può essere che la libertà sia solo quella di andare al lavoro o di comprare qualcosa. Se possiamo andare a prendere un caffè […] abbiamo il diritto anche di manifestare, […] di stare vicini (distanziati), di esserci. Si scrivono protocolli per tutto, troviamone uno anche per questo ambito.

Allega una fotografia aerea dei Piazza della Loggia che esemplifica lo spazio a disposizione a supporto della sua tesi. Le ultime disposizioni governative di fatto avvallano la legittimità della richiesta dell’Anpi e la sua di avere accesso alla piazza e recuperare, parzialmente almeno, il diritto di espressione politica.

Del resto, come più volte espresso da Rete Antifascista, a colpi di decreto si è costretta la metà del paese agli arresti domiciliari e l’altra metà al lavoro forzato e ogni abuso è diventato lecito. Tuttavia in questo quadro sociale e politico, tristemente fosco, accadono inaspettate contraddizioni, quasi che per un attimo il controllo venisse meno e residui di coscienza emergessero anche dalla “classe dirigente”. Così commenta Roberto Cammarata il post di Emanuele Galesi:

Roberto Cammarata-Che sia questo o un altro (magari non in mille contemporaneamente), un modo lo troviamo, lo dobbiamo trovare.


Una carica istituzionale del comune come Roberto Cammarata, probabile candidato sindaco alle prossime elezioni comunali e presidente del consiglio comunale, condivide in modo inequivocabile la necessità di riappropriarsi dell’agibilità politica e di manifestare per l’anniversario del prossimo 28 maggio. Ma farlo, soprattutto oggi, riafferma la necessità di tutelare i diritti democratici e civili nei confronti di una deriva autoritaria intollerabile. Questa netta presa di posizione del presidente del consiglio comunale è un’esplicita affermazione (suo malgrado) affinché il 28 maggio sia un giorno di lotta antifascista e anticapitalista.

Accesso per tutti gli antifascisti in Piazza della Loggia, parte integrante e basilare di quella lotta che non si fermerà e che dalle contraddizioni del potere, ambigue e mistificatorie,
trarrà altra forza per andare avanti.

 

 

 

 

 

 

 

 

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