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10 FEBBRAIO: L’ALBERO VELENOSO DELLA MEMORIA CONDIVISA E DELLA PACIFICAZIONE CONTINUA A FORNIRE UNA RICCA MESSE DI MENZOGNE

Anche quest’anno le istituzioni borghesi e reazionarie, con in testa i propri pezzi da 90 (Presidente della Repubblica compreso), e i fascisti celebrano in pompa magna la giornata del ricordo delle foibe. La protervia e il furore con cui producono, spacciano e impongono continue nuove menzogne è in un crescendo inarrestabile e con il meticoloso lavoro di falsificazione di anchormen e pennivendoli di regime ogni anno puntano a una posta sempre più alta e ambiziosa: cancellare la memoria collettiva della resistenza, riabilitare il fascismo e creare consenso verso le inaccettabili leggi repressive e inumane come i decreti Minniti e Salvini. Il presidente Mattarella ha detto che peggio del negazionismo delle foibe c’è solo l’indifferenza. Ebbene, come si fa a essere indifferenti a una tale mostruosa montature e mistificazione della storia? Come si fa a non essere “negazionisti” di fronte alla montagna di menzogne e falsi che ci vengono continuamente propinati? Il 10 Febbraio sia il Cavallo di Troia per dedicare vie a fascisti repubblichini come a Rezzato, o intitolare carceri (guarda caso) a fascisti rastrellatori come a Trieste e Gorizia. Il loro progetto è chiaro e per questo ci dobbiamo ribellare e riaffermare la verità storica, politica e sociale di quegli eventi. Il 10 febbraio è una volgare celebrazione e assoluzione di valori e loschi personaggi fascisti di ieri e di oggi.

https://www.facebook.com/claudia.cernigoi.1

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https://www.internazionale.it/notizie/nicoletta-bourbaki/2017/02/10/foibe#p_744305_i_31

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