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L’Undicesima Festa della Resistenza non è solo festa ma antifascismo militante

 

Aspettando l’inizio dell’Undicesima Festa della Resistenza della sezione Anpi Caduti di Piazza Rovetta, i fascisti ci tengono a ricordarci che la resistenza e l’antifascismo non sono solo festa, ma ancora una pratica politica fondamentale e militante. Le minacce dei naziskin e dei neofascisti al giornalista Gervasoni, che hanno annunciato che saranno presenti alla presentazione del libro “Il Cuore Nero della Città” lunedì 10 Giugno ore 18 alla sala Libretti del Giornale di Brescia, si aggiungono all’insostenibile clima politico. Con tracotante sfrontatezza e certezza d’impunità continuano la lunga serie di provocazioni, nonostante le continue mobilitazioni cittadine antifasciste.

Dal sito del Sindacato Giornalisti:- Cinque naziskin con Daspo, fogli di via e diversi precedenti per episodi di violenza e aggressioni, di quattro neofascisti legati a CasaPound, Forza Nuova e Avanguardia Nazionale. Anche un soggetto interessato da un foglio di via da Brescia della durata di tre anni per rissa aggravata. Saranno tra il pubblico che il giornalista Federico Gervasoni, più volte insultato e minacciato, anche di morte, per il suo lavoro di inchiesta sui gruppi neofascisti bresciani, si troverà di fronte lunedì 10 giugno, nell’auditorium del Giornale di Brescia, alla presentazione del suo libro ‘Il cuore nero della città’.-

 Non lo lasceremo solo e risponderemo alla sua chiamata a fornire, non solo, una “scorta mediatica” al giornalista, come chiede il sindacato giornalisti, ma militante e antifascista e cittadina.

Ricordiamoci che il 4 maggio in città si è svolto un corteo antirazzista e antifascista con 5.000 persone, con la massiccia partecipazione delle organizzazioni e dei cittadini del Carmine.

 Il 14 maggio, di nuovo i compagni, i cittadini e le organizzazioni attive nel quartiere si sono mobilitate per impedire la grottesca farsa del comizio di Roberto Fiore di Forza Nuova in un bar ai margini del quartiere. Lo schieramento di sbirri era imponente, piazzale Cesare Battisti totalmente transennato e i compagni bloccati all’altezza della chiesa di San Faustino. Nemmeno fosse arrivato un vero leader politico ci sarebbe stata tanta cura a garantirgli impunita incolumità. Tuttavia la farsa era in agguato: alcuni cittadini e compagni hanno parlato con il barista che, ignaro dei contenuti di provocazione politica, ha capito e ritirato la disponibilità chiudendo il bar.

La velleitaria iniziativa di Forza Nuovaè esemplare della perdita totale di senso dell’agire politico di questi tristi tempi.

Il 10 giugno, il caso Gervasoni impone di nuovo di non dare agibilità politica a i fascisti.

Urge recuperare il senso intimo delle cose, tornare a chiamare le cose con il loro nome, aver consapevolezza dei valori e i diritti fondanti dell’umanità, che sono uguali per tutti e dappertutto, purtroppo ce ne dimentichiamo, e riaffermare che il mondo non è diviso in nazioni e razze, ma in Proletari e Capitalisti e che lo scontro è sempre attuale, sempre più forte e totale. 

Undici anni di feste perché il proletariato e tutti gli esseri umani di buon senso non dimentichino la ResistenzaResistere è vitale. E noi siamo vivi.

E poi dal 15 al 22 giugnofaremo l’Undicesima Festa della Resistenza della sezione Caduti di Piazza Rovetta.

Sarà una settimana di festa nel quartiere Carmine per ricordare lo spirito della resistenza”.

Un quartiere da sempre antifascista, che fa festa anno dopo anno, con una fitta serie di iniziative politiche e culturali, ma non solo,perché prima è militante e antifascista.

 

 

 

 

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