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28 aprile e “l’apologia” di Mussolini nel necrologio

Come ogni anno da decenni, il 28 aprile il Giornale di Brescia pubblica nei necrologi, “l’apologia” di Benito Mussolini e l’invito alla messa in suffragio dei caduti della Repubblica Sociale. L’adunata si terrà nella chiesa di S. Stefano in Via Bonatelli (zona Bornata), convocata dalla Delegazione provinciale dell’ Associazione Nazionale Caduti e Dispersi della RSI.

Quest’anno non c’è l’elenco di titoli ufficiali che Mussolini incarnava nella Repubblica Sociale ma la solita citazione in apertura che dice: ”All’odio e alle vendette seguirà il tempo della ragione”. E la solita in chiusura; “Oltre il rogo non vive ira nemica”.

Ora, questa è la riconferma che ambienti ecclesiastici persistono nella vicinanza ideale col Fascismo di ieri e di oggi, mascherandola con la pietas per i caduti innocenti, e accettano di aprire una chiesa per celebrare una messa così carica di significati politici reazionari che sono in sé la negazione del cristianesimo. E le retoriche citazioni possono solo rivoltarsi contro di loro, perché il tempo della ragione non è mai arrivato per i fascisti che hanno continuato a tramare contro la democrazia compiendo violenze e stragi fino a oggi. La bestiale ideologia fascista oggi pretende che oltre il rogo non viva ira nemica?  No! L’ira nemica vive ancora perché la resistenza non fu guerra fratricida, ma fu guerra di popolo contro il servo fascista e il suo padrone nazista. Vive ancora perché abbiamo presente il conto dei morti. Vive ancora e ne ha tutto il diritto, perché la storia non si cancella e non si riscrive a proprio uso e consumo.

Ricordiamoci delle Fosse Ardeatine, di Sant’Anna Stazzema, di Monte Sole-Marzabotto, di Padule del Fucecchio, di Macchinina di Goro, di Boves- Cuneo, di Cevo, di La Benedicta-Alessandria; solo con queste fecero migliaia di morti, questi si veramente innocenti e uccisi da criminali fascisti e non da fratelli.

E il rogo oggi brucia ancora nelle necrofile celebrazioni Fascio-Leghiste, sempre con qualche prete negazionista al seguito. Oggi pretendono pacificazioni mentre buttano benzina sul rogo della strage quotidiana di esseri umani innocenti di tutto il mondo con le loro politiche razziste.

Jim Carrey «Si è arrabbiata per il nonno? Capovolga la vignetta e lo vedrà saltare di gioia»  foto Piazzale Loreto

 

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