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AVANGUARDIA NAZIONALE

L’organizzazione Avanguardia Nazionale è stata un’organizzazione neofascista e golpista fondata il 25 aprile 1960 (una data casuale) da Stefano Delle Chiaie detto il Comandante. Nacque da un gruppo dissidente del Movimento Sociale Italiano che aderì al Centro Studi Ordine Nuovo di Pino Rauti chiamandosi Gruppi Armati Rivoluzionari (GAR).

Nel ‘59 si staccarono da Ordine Nuovo e si dettero il nome di Avanguardia Nazionale Giovanile. L’attività del gruppo dura fino al 1965 quando a causa della pressione dell’autorità giudiziaria decide di autosciogliersi, mantenendo comunque i contatti tra i militanti.

Nel 1970 Avanguardia Nazionale riprende le attività in grande stile, infattiDelle Chiaie e altri avanguardisti vengono coinvolti nel tentato golpe Borghese (1) del 1970 e sono presenti nello stesso anno ai moti di Reggio Calabria.

Il nuovo ‘capo’ di Avanguardia Nazionale è Adriano Tilgher divenuto poi segretario della Fiamma Tricolore e fautore di varie alleanze tra gruppi dell’estrema destra. Lo stesso Tilgher il 7 giugno 1976 in una conferenza stampa dichiarerà sciolta Avanguardia Nazionale che di fatto fu sciolta dal Ministero dell’Interno il giorno dopo.

Avanguardia Nazionale fu molto attiva anche a Brescia dove i suoi militanti si resero protagonisti di aggressioni dentro (al soldo dei padroni) e fuori dalle fabbriche, dalle scuole, per le strade durante i volantinaggi; sicuramente l’episodio più eclatante fu l’attentato dinamitardo alla sede del Partito Socialista Italiano ai primi di febbraio del 1973.

Per questo episodio furono arrestati sei militanti Franco Frutti, Adalberto Fadini, Kim Borromeo, Danilo Fadini, Roberto Agnellini e Alessandro D’Intimo.

Roberto Agnellini oggi è un discutibile gallerista d’arte intrallazzato con Corbelli patron della ex Telemarket e insieme a lui indagato per giri di soldi poco chiari.

Kim Borromeo e Danilo Fadiniinvece sono rimasti legati alla politica apparentemente slegati da Avanguardia Nazionale e legati a momenti più ‘conviviali’. Ci spieghiamo meglio.

Dal 2015 circa la Comunità di Avanguardia di Brescia nelle persone di Borromeo e Danilo Fadini organizzano delle cene in cui fanno bella mostra di sé la Runa di Opalam e un posto vuoto a tavola per ricordare i camerati uccisi.

Sembrerebbero raduni di nostalgici, ma non è così. Le cene si svolgono a Brescia e Roma in particolare. In città sono state ospitate dall’Osteria delle Rose zona quartiere I° Maggio e poi al Conte Max zona Poliambulanza.

Alle cene partecipano anche ‘giovani’ come la candidata sindaca per Brescia Laura Castagna che si presenta sostenuta da Alleanza Sociale, unione di Forza Nuova e Fiamma Tricolore  di Tilgher, ma erano amici del marito e non sapeva, ipse dixit; c’è anche Andrea Boscolo, il prezzemolino dell’estrema destra bresciana transitato e cacciato da quasi tutte le formazioni del neofascismo bresciano, fautore di un’unificazione delle varie realtà dell’estrema destra, in particolare col progetto Brescia ai Bresciani (attualmente in stallo), e ora scomparso dai radar. Ma più inquietante è la presenza di un’associazione pseudo benefica come i Brixia Blue Boys. Simili come impostazione ai City Angels si ‘dedicano’ agli ultimi, peccato che girano armati e sulle loro divise spiccano simboli fascisti. Si può quindi evincere che le cene siano un escamotage per riorganizzarsi; i fatti di Roma lo dimostrano.

Il 7 gennaio a Roma i camerati organizzano un corteo per commemorare i caduti di Acca Larentia (2) quest’anno organizzato da Avanguardia Nazionale (formalmente ancora disciolta), Forza Nuova e Fiamme Nere. A margine del corteo due giornalisti de l’Espresso vengono aggrediti dai neofascisti, tra gli aggressori Giuliano Castellino leader indiscusso di Forza Nuova e un vecchio militante di Avanguardia Nazionale.

Infine il 6 marzo 2019 Avanguardia Nazionale ha celebrato pubblicamente l’anniversario del terrorista nero dei NAR Franco Anselmi.

Vigilare, monitorare, diffondere e contrastare perché il passaggio dalle cene alle piazze è breve.
 

nota 1 –

Il golpe Borghese (citato anche come golpe dei forestali o golpe dell’Immacolata) fu un tentativo di colpo di Stato avvenuto in Italia durante la notte tra il 7 e l’8 dicembre 1970 (chiamata anche notte di Tora Tora, in ricordo dell’attacco giapponese a Pearl Harbor del 7 dicembre 1941) e organizzato da Junio Valerio Borghese, fondatore del Fronte Nazionale e in stretto rapporto con Avanguardia Nazionale. Dopo il fallimento del tentativo, vennero arrestate 48 persone accusate di cospirazione politica ma alla fine vennero tutte assolte con sentenza definitiva del 1984. Borghese, noto anche con il soprannome di principe nero, era in precedenza conosciuto per essere stato il comandante della X Flottiglia MAS fin dal 1º maggio 1943 e dopo l’8 settembre 1943 con il proprio reparto aveva aderito alla Repubblica Sociale Italiana. Il golpe fu annullato dallo stesso Borghese mentre era in corso di esecuzione, per motivi mai chiariti. Per evitare l’arresto si rifugiò nella Spagna del dittatore Francisco Franco, dove morì nel 1974.

nota 2 –
Il 7 gennaio 1978 un gruppo di fuoco dei Nuclei Armati per il Contropotere Territoriale assaltò con armi da fuoco la sede missina di Acca Larentia e morirono due neofascisti Franco Bigonzettie Francesco Ciavatta. A seguito dell’agguato i neofascisti si mobilitarono, tra di essi anche il segretario nazionale del Fronte della Gioventù Gianfranco Finima intervennero anche le forze dell’ordine e nei momenti di tensione che seguirono morì un altro missino Stefano Recchioni ucciso da un capitano dei Carabinieri.

Da allora la vicenda di Acca Larentia viene ridisegnata nella memorialistica neofascista come una strage antifascistae con questo slogan aprono spesso e volentieri le manifestazioni di commemorazione. Dimenticano però (volutamente) il clima in cui è maturata la vicenda un clima di odio e violenza alimentato soprattutto dagli agguati e dagli attentati squadristi.

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