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IL CARMINE DIVISO TRA “OPPOSTI”

IL CARMINE DIVISO TRA “OPPOSTI” PER I MASS-MEDIA

MA I FASCISTI RIMANGONO FASCISTI

E NOI ANTIFASCISTI

 Sabato17 Novembre il presidio antifascista al Carmine, per impedire l’invasione dei fascisti di Forza Nuova nel quartiere, è stato raccontato dai quotidiani e dalle televisioni in modo quantomeno singolare. La lunare visione giornalistica dei fatti confina il tutto in una questione quasi folkloristica, che non riguarda nessun cittadino per bene, mettendo sullo stesso piano i due mondi ideali agli antipodi: fascismo e antifascismo.

Stupisce la sciatta noncuranza della cronaca, parziale e lacunosa, ma anche in malafede, che mette in risalto i piccoli disagi causati alla città: una parte di quartiere blindato da polizia e carabinieri (molto più numerosi dei fascisti), assembramento dei “centri sociali” e degli “antagonisti” e associazioni varie che hanno illegalmente occupato la piazzetta della parrocchia di via San Faustinoper impedire il presidio di Forza Nuova.

Per il Giornale di Brescia è stato “un tranquillo sabato di protesta”; con naturalezza cita il fascista Spedini che dice: ”… non siamo forza politica da volantino ma militanza che testimonia con i fatti l’impegno da patrioti”. Ricordiamo che Laura Castagna candidata sindaco di Forza Nuova è stata fotografata alle “allegre e virili” cene di Avanguardia Nazionale.

Brescia Oggi se non altro, pur nella consolatoria bonomia del “non ci sono stati scontri”, rimarca l’assurda mancanza di presa di posizione ufficiale dell’amministrazione comunale (il sindaco) e rileva il vuoto politico e istituzionale con la sola presenza dell’assessore Fenaroli a titolo personale.

Per il Corriere edizione bresciana, il Carmine è stato diviso tra “opposti”, il presidio di Forza Nuova smorzato dai centri sociali”, come se il resto del mondo civile non ci fosse stato. Rimarca non la “distanza politica” tra i fascisti e noi, gli “altri”, tutti gli antifascisti, (perché è questa la differenza tra noi e loro), ma quella culturale, la visione della città diversa. Ci racconta il “giornalista” che certo, il quartiere è multiculturale, ma le prostitute, per altro attempate ormai, e anche i travestiti ancora si scorgono per i vicoli. Il presidio di Forza Nuova, ordinato “in fila per quattro”, sottolinea il giornalista, si è poi ordinatamente sciolto.

(Dopo aver urlato slogan che fanno rabbrividire e vomitare diciamo noi).

 

A parte il fatto che i patrioti rupofobici con la “fissazione per il degrado” non erano nemmeno capaci di mettersi in “fila per quattro”, con il loro capomanipoloche urlava ordini con voce maschia e roca:-“ in fila per quattro cazzo!!! Ho detto in fila per quattro”-. Viene da chiedersi: con che occhiali hanno visto la giornata di sabato certi giornalisti? 

Lasciamo stare le televisioni, sono anche peggio

Ma come dice Philip Dick: Lo strumento fondamentale per la manipolazione della realtà è la manipolazione delle parole. Se puoi controllare il significato delle parole, puoi controllare le persone che devono usare le parole”.

(da How To Build A Universe That Doesn’t Fall Apart Two Days Later)

 Ora dopo tutte provocazioni fascisteche si sono susseguite in città recentemente, la crescente tracotanza che ostentano i gruppi e i partiti di estrema destra e quelli che non dicono di esserlo ma lo sono, sembra che i mezzi d’informazione, i cosiddetti mass-media, abbiano deciso di fare la loro parte per il programma del governo fascio-stello-leghista.

Stanno eliminando dal vocabolario e dalla coscienza e percezione collettiva popolare due parole: fascismo e antifascismo.  Ormai non le usano quasi mai a proposito, è più comodo dire “opposti e antagonisti” e fa più contenti i padroni. Questo è un progetto politico-sociale che è partito da lontano e che oggi vediamo sempre più accettato e concreto nell’indifferenza generale, con la complicità dei mass-media e mettendo sempre più in risalto il termine: sicurezza.

Lo fa il Governo nel tentativo di trovare il nemico ad ogni costo. Lo fanno i fascisti nel loro delirio di guerra contro gli ultimi. Lo fa la Questura esibendo i muscoli con centinaia di uomini in assetto da guerra in modo ingiustificato e sproporzionato, visto che da una parte giocavano i bambini mentre dall’altra vi erano cinquanta sbandieratori sfigati.

 

Stesso delirio securitario registrato nel pomeriggio di domenica, quando la Sezione Anpi Caduti di Piazza Rovetta ha organizzato una visita guidata sui luoghi della Resistenza in Carmine e la Questura voleva presidiare la zona con cellulari e celerini.

Solo la fermezza degli esponenti della sezione stessa ha respinto l’ennesima pagliacciata.

Una domanda sorge spontanea: la solerzia questurina perché non si materializza nei venerdì notte quando i fascisti amano scorrazzare armati sino ai denti in cerca di compagni e/o antifascisti?

 

In ogni caso il significato della parola FASCISMO lo conosciamo bene, per questo siamo ANTIFASCISTI

e anche di questa parola conosciamo bene tutti

i significati politici e culturali!

 

 

 

 

 

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