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L’alta marea fascista monta incessante

 24 Ottobre recita il titolo di Repubblica:
Brescia, ronde neofasciste in divisa e manganello: sette denunciati tra i ‘Brixia Blue Boys’
L’associazione BRIXIA BLUE BOYS è accusata di “usurpazione di funzioni di polizia e porto illecito di armi”. Sequestrati sfollagente, armi da taglio e un fucile.

Solo il 28 Settembre i fascisti di Veneto Fronte Skinheads aggredivano dei compagni al quartiere Carmine, il 9 Ottobre venivano sequestrate ai fascisti armi da guerra e oggi, 24 Ottobre, una nuova inquietante egravissima notizia di questa realtà fascista: i Brixia Blue Boys.
Dall’articolo di Repubblica:- Dietro la facciata di associazione benefica nataper aiutare i bisognosi c’era quella di un’organizzazione che si sostituiva alla polizia, organizzava ronde, aveva membri con ruoli e compiti ben definiti e prevedeva anche uniformi con simboli chiaramente di ultradestra con effigidel duce e slogan fascisti. (…) e denunciato sette persone per “usurpazioni di funzioni pubbliche e porto illecito di armi e strumenti atti ad offendere”. (…) tramite ronde “eseguite secondo schemi operativi ben definiti, da soggetti indossanti vere e proprie uniformi, mai omologate, organizzati gerarchicamente ed orientati politicamente verso ideologiedi estrema destra.
La voglia di autoritarismo diffuso, la necessità di armarsi e mettersi in divisa dicendosi dalla parte degli ultimi, a patto che siano dei nostri, è la conseguenza di questo momento politico, di cui questo ibrido e transgenico governo fascista ne è espressione autentica e associazioni e genera sigle come Brixia Blue Boys .
Eppure è la seconda volta che Digos e/o Carabinieri devono effettuare indagini e denuncie nel mondo dell’ultradestra. Il florilegio di nuove sigle di ultradestra è il frutto di un senso di impunità diffusa che ha autorizzato i fascisti a esporsi senza paura. Vogliono farsi vedere, hanno fatto razzia di parole d’ordine di solidarietà e giustizia sociale, mistificandone i contenuti e facendo leva nel senso di paura e insicurezza della popolazione meno informata e politicizzata. Parlano alla “pancia” della gente, quella più retriva
e spaventata, qualunquista, orfana della politica, e cercano di controllare quartieri e piazze con ronde, divise minacciose e manganelli. Ostentano di  “essere con Salvini” sui social e hanno i distintivi di Casa Pound sulle divise; puzzano di fascismo lontano mille kilometri, mentre fanno la loro “solidarietà fasulla”. Ma qualcosa non ha funzionato, evidentemente Mirko Mancini,
fondatore di Brixia Blue Boys, che alleva e incanta serpenti e voleva lavorare nel circo, l’ha fatta fuori dal vaso. Tra l’altro è anche attivo in unasocietà di servizi di sicurezza, la Adeia srl, con sede in via Bassiche, dal sito internet eloquente: http://www.adeiasrl.net.
La cosa che balza agli occhi di Brixia Blue Boys è la totale subdola volontàdi confondere la percezione della realtà che ci circonda. La messianica voglia  di aiutare gli ultimi della terra, barboni e neri compresi, addirittura una militante ha postato sul suo profilo una foto di Martin Luther King, per poi  invocare ordine e autoritarismo poliziesco.            Reclutano militanti in rete con toni retorici e assurdi come: abbiamo bisogno di gente coraggiosa, impegnata, pulita, dotata di onore, eccetera. Foto di cagnolini e bambini, vecchi barboni e militanti in divisa chini su un barbone che dorme per terra, ma tutti con piglio marziale, baschi anfibi e manganelli. Puntuale come la morte, incassano la solidarietà di Forza Nuova, che nel comunicato conferma l’intenzione di continuare con le “passeggiate della sicurezza”.
Insomma cose viste e riviste, cose da fascisti, che non vorremmo più vedere ma che vediamo troppo spesso. Monitorare questo mondo non basta. Il tempo di risposte politiche continue, presenti sui territori è ora, la parola d’ordine è solo una: antifascismo militante adesso! I topi escono dalle fogne e noi dobbiamoessere presenti e vigili.

 

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Posted in informazione antifa, territorio.