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[BRESCIA]: A VOLTE (PURTROPPO) RITORNANO

Apprendiamo con disgusto e anche con un po’ di preoccupazione dell’iniziativa prevista venerdì 21 aprile, promossa da Brescia ai Bresciani: un aperitivo in via Milano che, nelle intenzioni dei prodi fascisti locali, finalmente diventerà, per una sera, “italiana”. Nella migliore tradizione dei topi di fogna, si sono ben guardati dal dire quale bar li “ospiterà”.
Oltre a rimarcare lo sdegno per le idee razziste e xenofobe che quest’accozzaglia di neofascisti proprugna, vorremmo porre l’attenzione su come i fascisti si occupino a fasi alterne di questa zona della città, e quasi sempre in occasioni di tornate elettorali!
All’inizio, primi anni 2000, fu Forza Nuova a interessarsi della zona con iniziative, prima contro la prostituzione in Mandolossa (che a oggi non hanno sortito effetto), poi con delle sbandierate “ronde” per la sicurezza, tramutatesi poi in più miti (e vili) passeggiate per le vie (stessi inesistenti risultati).
In seguito con l’aumento dei flussi migratori i nostri baldi guerrieri di Forza Nuova hanno organizzato due patetici presidi di fronte all’Hotel Milano, colpevole di ospitare dei profughi.
Nell’agosto 2015 è ricomparsa quell’accozzaglia di fascisti e ultras, sempre in zona Mandolossa, in occasione dell’omicidio di Frank Serramondi e di sua moglie. I neofascisti hanno cavalcato l’onda emotiva esibendosi in cori da stadio e atteggiamenti intimidatori, soprattutto quando tentano di sfilare vicino alla sede del CS Magazzino 47 e di Radio Onda d’Urto e vomitare tutto il loro odio e la loro ignoranza, dimostrando così quanto avessero ‘a cuore’ la sicurezza e la vicenda di Frank.
Gli stessi soggetti in quel periodo presero letteralmente in ostaggio la frazione San Colombano di Collio, ponendo in essere un vero e proprio assedio in stile Ku Klux Klan all’albergo che ospitava i profughi e usando pratiche di stampo mafioso.
Dopo queste imprese, in una via che non hanno mai né amato né vissuto, e nella quale si sono limitati a rare apparizioni, ci chiediamo dove stia veramente lo sbandierato interesse per Brescia: riteniamo che quest’iniziativa, oltre ad essere una provocazione a ridosso del 25 aprile, sia solo un’opera di propaganda elettorale da parte di un movimento che si dice apartitico ma che rivendica la militanza nella destra radicale dei suoi candidati, come nel caso di Gussago con la lista Riprendiamoci Gussago con il candidato Roberto Gatta Zini.

Non permetteremo che queste manifestazioni abbiano corso e ci opporremo come sempre con le nostre idee, le nostre azioni, la nostra militanza e con ogni mezzo necessario.

NO PASARAN!!!

Rete antifascista Brescia

20 aprile 2017

Posted in realtà antifa, territorio.