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Fermare gli squadristi

FERMARE GLI SQUADRISTI

Domenica mattina, a Ghedi  una decina di neofascisti locali hanno aggredito e picchiato, gettandolo a terra, un antifascista del paese, operaio Fiom ed iscritto anche all’Associazione  Nazionale Partigiani d’Italia.

Il pretesto, per gli aderenti al gruppo fascista ‘Casa Pound’ (la stessa organizzazione celebre per l‘appartenza di Gian Luca Casseri, l’esponente razzista-xenofobo che, il 13 dicembre 2011, a Firenze, ha sparato contro alcuni lavoratori  di due mercatini rionali, assassinando Diop Mor di 54 anni  e Samb Modou di 40, ferendone gravemente altri tre: Moustapha Dieng, Sougou Mor e Mbenghe Cheike) è stata la protesta ed indignazione manifestata dal cittadino ghedese per la demagogica azione di propaganda che, i fascisti, stavano compiendo. Nonostante l’elevato numero di squadristi, come consuetudine, dopo aver chiesto l’intervento delle cosiddette forze dell’ordine, almeno tre di loro se la sono data a gambe levate.

La Polizia Municipale, i carabinieri della locale stazione e il sindaco sono intervenuti per criminalizzare e attaccare chi, ancora una volta, ha tentato di difendere e fare applicare i principi antifascisti della Costituzione.

Ma, a Ghedi, come Brescia, Parma, Roma, Reggio Emilia, Rovereto, Bergamo, Napoli etc., le autorità e le forze di polizia, con l’appoggio anche dei partiti della sinistra,  arrestano e colpiscono i militanti antifascisti, mentre giustificano gli apologeti del ventennio fascista, responsabili di aggressioni, morti, sparatorie, in nome del razzismo e della violenza.

L’amministrazione di Ghedi non ha mai preso le distanze dagli assassini di Casa Pound, presenti in Consiglio comunale e in giunta (così riportato nel sito di Casa Pound e poi eliminata la pagina), tollera che il gruppo consiliare Ghedi Tricolore, che sostiene la giunta, organizzi visite a Predappio, incontri con neofascisti e associazioni dichiaratamente fasciste come Laboratorio area 27.

Oggi come allora, facciamo nostre le parole di Antonio Gramsci: “Al primo tentativo fascista deve seguire rapida, secca, spietata la risposta degli operai e deve questa risposta essere tale che il ricordo ne sia tramandato fino ai promotori dei signori capitalisti. Alla guerra come alla guerra i colpi non si danno a patti”

PARTIGIANI IN OGNI QUARTIERE, ANTIFASCISTI IN OGNI PAESE E CITTA’

 Rete Antifascista Brescia

 26 febbraio 2012

 

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  1. Radio Onda d'Urto » GHEDI: AGGRESSIONE SQUADRISTA DI CASA POUND linked to this post on 28/02/2012

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